Quando i fiori
incontrano una storia.

Quando si immagina il proprio matrimonio è naturale desiderare di dare forma a ciò che si ha in mente: il luogo, l’atmosfera, i colori, i dettagli. Anche i fiori fanno parte di questa immaginazione. Possono raccontare una sensibilità, un modo di guardare la bellezza, qualcosa che appartiene alla coppia e che desidera trovare spazio in quella giornata.

In Giardino questa visione prende forma attraverso fiori che nascono dalla terra e dalle stagioni. Non arrivano da un catalogo, ma vengono seminati, coltivati e aspettati per mesi prima di poter entrare in un progetto. Ogni progetto nasce dall’incontro tra ciò che immaginiamo e ciò che la natura, in quella stagione, può offrire. Il mio lavoro è conoscere ciò che cresce e valorizzarlo, lasciando che la stagione e i fiori disponibili entrino nella progettazione dell’allestimento.

È così che ogni matrimonio inizia a fiorire molto prima del giorno delle nozze. Inizia con la coltivazione e con tutte le decisioni che, stagione dopo stagione, costruiscono il paesaggio della farm. Ogni varietà ha i suoi tempi, il suo carattere, il suo momento. Alcuni fiori li immagino già mentre preparo le semine: so dove potrebbero trovare posto, quale movimento potrebbero creare, quale atmosfera contribuirebbero a costruire. Altri arrivano inaspettati e mi sorprendono lungo il percorso, magari durante una passeggiata tra i filari, quando scopro un fiore, una foglia o una forma capace di completare ciò che stiamo immaginando.

Questa imprevedibilità è anche ciò che rende ogni progetto unico: nessuna stagione è uguale alla precedente, nessun giardino si ripete, nessuna storia è uguale a un’altra.

Il lavoro dietro ai fiori

Dietro un allestimento c’è un lavoro che spesso non viene raccontato.

Ci sono le varietà da scegliere e coltivare, le prove, le semine, la raccolta e tutte le decisioni che accompagnano i fiori fino al giorno del matrimonio.

Anche durante il matrimonio l’allestimento può trasformarsi nel tempo, proprio come accade in un giardino. Alcune composizioni vengono pensate per accompagnare momenti diversi della giornata e trovare nuove collocazioni dopo la cerimonia, valorizzando ciò che è già stato creato senza aggiungere nuovi fiori. Al termine della giornata cerco di prolungare il più possibile il percorso dei fiori. Quando possono essere ancora utilizzati, le composizioni trovano una nuova vita attraverso il flower bar; ciò che non può più essere recuperato torna alla terra della flower farm attraverso il compost.
Cerco di fare in modo che ciò che entra in un allestimento abbia il minor impatto possibile anche quando il matrimonio è finito. Per questo non utilizzo la spugna floreale e scelgo materiali e tecniche che permettano di ridurre gli sprechi, rispettino la terra, l’ambiente e le persone e di valorizzare ciò che già abbiamo.

Dal giardino

Il mio stile nasce naturalmente dal giardino: botanico, naturale, in movimento. Mi piace creare composizioni in cui convivano pienezza e leggerezza, forme diverse e piccoli dettagli da scoprire. Un fiore dalla corolla morbida accanto a uno più materico, una spiga che si muove, una foglia particolare, una texture inattesa. Ogni varietà porta con sé una propria personalità: alcune sono delicate e quasi selvatiche, altre hanno una presenza più forte, altre ancora sorprendono per la forma, il profumo o il modo in cui catturano la luce. Cerco di lasciare spazio a questa individualità, costruendo composizioni che appartengano al luogo in cui vengono inserite e che sembrino nate lì, insieme al paesaggio e alla stagione.

Perché, alla fine, sono le persone a rendere unico un matrimonio: gli incontri, gli abbracci, i sorrisi, le mani che si cercano.

I fiori hanno il compito di accompagnare tutto questo. La loro bellezza è effimera, ma proprio per questo hanno la capacità di rendere indimenticabili momenti che resteranno per sempre.

Uno stile che nasce dalla flower farm

Il mio stile nasce naturalmente dal giardino: botanico, naturale, in movimento. Mi piace creare composizioni in cui convivano pienezza e leggerezza, forme diverse e piccoli dettagli da scoprire. Un fiore dalla corolla morbida accanto a uno più materico, una spiga che si muove, una foglia particolare, una texture inattesa. Ogni varietà porta con sé una propria personalità: alcune sono delicate e quasi selvatiche, altre hanno una presenza più forte, altre ancora sorprendono per la forma, il profumo o il modo in cui catturano la luce. Cerco di lasciare spazio a questa individualità, costruendo composizioni che appartengano al luogo in cui vengono inserite e che sembrino nate lì, insieme al paesaggio e alla stagione.

Perché, alla fine, sono le persone a rendere unico un matrimonio: gli incontri, gli abbracci, i sorrisi, le mani che si cercano.

I fiori hanno il compito di accompagnare tutto questo. La loro bellezza è effimera, ma proprio per questo hanno la capacità di rendere indimenticabili momenti che resteranno per sempre.

Le parole degli sposi

“I Giardini di Mafalda hanno donato colore al nostro matrimonio nel modo più spontaneo che potesse esserci, regalandoci i fiori della primavera, coltivati per noi con cura e amore da Silvia.”

Francesca e Marco | Maggio 2026

“Il tema di fondo era la lavanda ma non essendo la stagione giusta, Silvia è stata formidabile trovando un’alternativa splendida che la richiamava alla perfezione.”

Mirta e Benjamin | Maggio 2026

“Fin dal primo incontro ha capito perfettamente lo stile che desideravamo e Silvia lo ha trasformato in una realtà ancora più bella di quanto immaginassimo.”

Francesca e Francesco | Luglio 2026

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Raccontami il vostro matrimonio

Se sentite che questo modo di immaginare i fiori vi assomiglia, sarò felice di conoscervi.

Raccontatemi il vostro matrimonio, il luogo in cui si svolgerà, la stagione che avete scelto, quante persone saranno con voi, ciò che vi emoziona e ciò che immaginate.
Sarà il punto di partenza di un progetto che non cercherà di assomigliare a nessun altro, ma soltanto a voi.